Bullet Journal Experience

Buongiorno a tutti 😀

Ormai è da qualche tempo che ho iniziato la mia avventura col bullet journal e vorrei condividere con voi la mia esperienza.

Partiamo dall’inizio: il mio bullet journal è un Leuchtturm 1917 puntinato, è la prima volta che uso un quaderno puntinato e dopo l’iniziale diffidenza adesso non posso più farne a meno, il porta penne l’ho ordinato su Amazon, è in pelle e se devo trovare un difetto potrei solo dire che ha il fondo aperto quindi le penne con tappo liscio cadrebbero fuori.

La prima cosa che ho scritto è stata una pagina “About me” che sinceramente non mi è uscita un gran che, la immaginavo diversa però data la scarsa utilità di questa pagina penso che non la rifarò più.

Passiamo a qualcosa di più utile, come seconda pagina ho realizzato una corona di alloro per tenere traccia degli esami dell’università, ogni foglia colorata rappresenta un esame superato, nella pagina accanto invece ho suddiviso gli esami per annualità e ci ho scritto accanto il voto, niente di particolarmente artistico ma è un tracker che mi piace, così ho tutta la mia carriera universitaria sott’occhio.

Di seguito ho realizzato le liste per i film e i telefilm da vedere e già visti, per la parte artistica ho preso spunto da Pinterest. Mi è particolarmente utile la lista degli episodi delle mie serie preferite per non dover cercare tra gli episodi qual era l’ultimo che avevo visto.

Un’altra pagina che mi è piaciuta e che sicuramente continuerò a fare è quella dei libri letti, ho disegnato una libreria su cui ci sono tanti libri con le copertine bianche e mano a mano che inizio un nuovo libro lo scrivo sul dorso di questi finti libri.

C’è anche la pagina dedicata ai desideri però dovrò cambiarla perché ho iniziato a fare i 101 desideri e questa pagina non ha più molto senso.

Il mio “year in pixels” invece procede bene ed è molto interessante vedere quanto il mio umore sia ballerino in certi periodi del mese.

Avevo fatto anche una pagina dedicata al “When did I last?” ma dopo un fallimentare inizio la cosa è morta lì, ci ho tirato due segni sopra e ho piazzato una bella frase d’incoraggiamento sotto.

Poi vengono i mesi, ovvero per ogni mese ho disegnato il “month tracker”, un “kakebo” ridotto all’osso, una pagina bianca per appunti vari e poi inizia la visione settimanale e quella giornaliera, ogni mese ha delle pagine dedicate a qualcosa, io li chiamo “progetti”, sono l’organizzazione di varie attività: studio, sport, musica, ripetizioni ecc.

Luglio è particolarmente ricco di progetti, c’è la miaSummer Fit challenge (che potete vedere qui), uno Study log per un esame, l’organizzazione delle lezioni di inglese che darò e il plan per pulire casa e per fare il decluter dell’armadio.

Devo ammettere che questo metodo mi piace assai, lo trovo molto utile per liberare la mente e vedere concretamente quello che pensavo, vedere le cose scritte mi da un senso di realtà diverso che tenere tutto a memoria.

Ogni cosa adesso ha un suo ordine, se vedo che non funziona la cambio, sto imparando ad accettare gli errori, ho usato il bianchetto e ho tirato segni, alla fine che c’è di male, tutti sbagliamo 😀

All’inizio mi piangeva il cuore dover cancellare o tirare segni però provando, sbagliando e correggendo si impara e si cresce.

Il mio non è un bullet journal da Instagram, non so scrivere bene, non ho brush pen e non so disegnare, ma nel mio piccolo e nel mio stile straccione trovo che il bullet sia la mia rappresentazione.

Prossimamente voglio inserire un decalogo che ho trovato su internet che mi è piaciuto molto, una pagina dedicata al mio segno zodiacale 😛 (Ariete per chi fosse curioso) e un tracker per le lezioni di musica di quest’estate.

Se state cercando un metodo per liberare la mente da pensieri inutili e ricordare impegni che puntualmente dimenticate questo è il metodo giusto, richiede un po’ di tempo per la mano d’opera ma ne vale la pena.

Io sto già pensando a quali tracker tenere quando questo bullet journal sarà finito 😀

Lo so sono fuori coi sentimenti 😀

Cari journalist qual’è la vostra esperienza agli esordi col vostro bullet journal? Avete voglia di raccontarmi com’è andata?

A presto!

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Sunday music – Robert Miles

Buona domenica a tutti, il mese scorso è mancato il dj Robert Miles, ci sono rimasta malissimo quando ho letto la notizia, era come se una parte della mia adolescenza mi venisse strappata via.

Oggi, in memoria di quei tempi, non vi propongo la versione originale di “Children” perchè sarebbe banale, bensì vi propongo la versione orchestrale con pianoforte, nonostante il tempo passi “Children” si è adattata alla mia passione per il pianoforte e sta segnando anche questo periodo adulto della mia vita.

Che ne pensate di questa versione? Vi piace? Io la adoro 😀

Summer fit challenge

Buongiorno e buon venerdì a tutti.

Come sapete ad Aprile ho iniziato il mio prime Bullet Journal, e ad ora ne sono entusiasta, tanto che oggi vi mostro la mia prima Challenge, non è una challenge presa da Instagram o da Facebook ma è una challenge tutta mia.

Da qualche tempo ho messo su qualche chiletto di troppo che vorrei far sparire, così ho preso il mio Bujo e mi sono creata queste paginette.

La prima pagina è il percorso che devo compiere per perdere i miei chiletti in eccesso.

Nella seconda sto tenendo traccia delle misure del corpo e del peso, nelle foto vedete le tabelle ancora vuote, in realtà ho già iniziato ad usarle 😀

La terza parte invece comprende delle tabelle per segnare quanto tempo ho dedicato alle attività segnate… c’è ancora un errore di scrittra che ho già corretto 😀

Adesso vediamo se riesco a tornare un po’ in forma, facendo una vita sedentaria mi sono impigrita e adesso ho detto stop, voglio stare bene e sentirmi bene.

E adesso vado a camminare.

A presto.

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Torta Mars

Benvenuti nell’angolo cucina del mio blog, oggi scaldiamo i fornelli per una torta super deliziosa e super facile da fare.

Qualche settimana fa mio fratello ha festeggiato il compleanno e per la sua festa mi ha chiesto la torta Mars, ecco io non sapevo neanche che esistesse così ho dato una rapida occhiata su internet e poi mi sono messa all’opera.

Sia gli ingredienti che il procedimento per realizzare questa bontà di dolce sono semplici, servono:

  • Riso soffiato, i Rice Crispies per intenderci – 300 gr
  • Burro – 125 gr
  • Mars – ne servono 7/8
  • Barretta di cioccolato al latte

Mettete il burro e i mars in un pentolino e fate sciogliere tutto a bagno maria fino a che non avrete un composto cremoso, (una crema di cioccolato).

Preparate il riso soffiato in una ciotola bella alta e versateci sopra la crema ancora calda, mescolate velocemente fino a che non si sarà amalgamato bene il tutto, fate attenzione che se si raffredda, il caramello dei mars tende a solidificare e farete molta fatica ad amalgamare il tutto.

Vi consiglio la ciotola bella alta perchè io ho sparso riso soffiato per tutta la cucina avendo usato una ciotola bassa 😀

Trasferite il composto in uno stampo a cerniera foderato di carta forno, appoggiate sopra un altro foglio di carta forno e stendete bene il riso soffiato, schiacciatelo in modo che si distribuisca bene nello stampo.

Mettete il dolce a riposare in frigo per un’oretta, trascorso il tempo di riposo riprendete il vostro dolce, toglietelo dallo stampo e decoratelo a vostro piacimento, io ho sciolto una barretta di cioccolato al latte, l’ho versato sopra il mio dolce e fin che era ancora caldo ho incollato sopra i pezzettini di mars che avevo tagliato in precedenza, ho rimesso tutto in frigo per un’altra mezz’oretta e poi ho preparato il vassoio per essere consegnato al destinatario.

Questo è tutto, otterrete un dolce gustoso che piacerà a grandi e piccini, rispetto ad altre torte non ha troppe calorie e non vi rimarrà sullo stomaco tutta la sera se ne mangiate un pezzetto in più 😉

Fatemi sapere se avete fatto anche voi questo dolce e se vi è piaciuto.

A presto.

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Sunday music – Chromatics

Buona domenica, sono tornata dopo un periodo stra carico di eventi.

Oggi vi do il buongiorno con la canzone  Shadow dei Chromatics, oltre ad avere una melodia secondo me “old style”, la voce della cantante poi è ipnotica, la potete ascoltare alla fine del primo episodio della nuova stagione di Twin Peaks.

Vi piace? Avete visto Twin Peaks? Fatemi sapere cosa ne pensate.

A presto 😀

Bullet journal for kids

Qualche settimana fa mi ero infortunata a un piede e non potendo andare dalla bambina a cui faccio da baby sitter lei è venuta da me, in quell’occasione ha visto il mio bullet journal e se ne è letteralmente innamorata.

Come tutti i bambini mi ha chiesto se potevo farne uno anche per lei con i disegni e le scritte colorate, per farla felice accetai, ma da quel momento mi chiesi cosa effettivamente poteva organizzare una bambina di 11 anni e che genere di liste fare.

Fronte

Retro

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo diverse serate passate su amazon in cerca di un quaderno adatto a una bambina mi sono ricordata di questa azienda inglese che fa articoli da cartoleria meravigliosi, iniziai a cercare tra quaderni e agende, alla fine scelsi questo per i colori delicati e quest’aria da libro delle favole.

All’interno ha fogli a righe, le pagine sono tutte bordate in maniera leggera con un motivo floreale e in basso a destra c’è sempre il disegno della bambolina della copertina.

In fondo invece, come in tutte le agende Leuchtturm o Moleskine c’è una busta per sticker o qualsiasi altro appunto si voglia conservare.

Il quaderno è in formato A5, messo a confronto con il Leuchtturm però risulta leggermente più piccolo, per una bambina però va più che bene.

Per due giorni mi sono arrovellata per trovare delle sezioni ideali da inserire in un bullet journal che sarebbe andato a una bimba, di sicuro non potevo mettere un futur log, un settimanale e anche la visuale giornaliera, sarebbe bastato un settimanale ben progettato e poi?

E poi pensando un po’ all’età della bimba e a quello che fa durante la settimana me ne sono uscita con delle paginette semplici ma divertenti per lei.

La prima pagina è dedicata a lei con un About me:

Seguita da un year in pixel e i suoi desideri:

Una buona abitudine, che spero tenga anche in futuro, è leggere libri quindi una bella libreria da riempire forse la stimolerà, assieme a un Want & Need sperando che impari a dividere i bisogni dai capricci:

Una pagina per i compleanni degli amichetti e i posti che vorrebbe visitare:

Ed in fine un month tracker personalizzato per la sua età:

Ho realizzato anche una pagina per il settimanale, non avendo idea su come avrebbe usato questo nuovo strumento ho preferito dirle di usarlo come un diario durante la vacanza negli Stati Uniti e che al suo ritorno avremmo realizzato un setup per l’inizio della scuola dato che a settembre inizierà la prima media.

Se non perderà interesse per il suo bullet journal mano a mano le insegnerò anche a pianificare lo studio e tutti gli altri aspetti della vita.

Che ne pensate di questa mia idea? Vi è mai capitato di dover fare regali così particolari? Raccontatemi le vostre esperienze.

Un bacione.

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Prima di partire per … un giorno

Prima di partire per un lungo viaggio, devi portare con te la voglia di non tornare più …

Questo era l’inizio di un vecchia canzone di Irene Grandi e dover parlare di viaggi mi ha fatto tornare in mente questa frase.

La stagione estiva è ormai alle porte nonostante questo pazzo tempo, qui in Veneto è ancora freddo e ha pure nevicato in Grappa, è ormai ora di pensare a mete dove trascorrere le vacanze, che siano per una settimana, per un mese o per un giorno, essere organizzati porta molti vantaggi.

 

Ph: milleponti.it

Gita di un giorno

Come ci si organizza per un giorno soltanto? Bisogna proprio pensare a cosa portarsi visto che si parte al mattino e si torna alla sera?

Sì, avere tutto il necessario anche per un giorno potrebbe facilitarvi la vita.

Primo step: Capire cosa si vuole andare a vedere e come muoversi nella località prescelta.

Di sicuro non si sceglieranno mete come Firenze o Roma per una gita di un giorno perché si rischia di vedere tutto e niente cioè si andranno a vedere i luoghi più belli ma senza visitare veramente la città, quindi partiamo già con lo scartare le grandi città o piccole che siano ma che hanno un patrimonio artistico e culturale immenso, scegliamo città ugualmente belle ma più abbordabili per i nostri scopi.

Io in un giorno ho visitato diverse città, Verona, Venezia, Padova, Trieste… sono città che possono offrire molto anche ai turisti mordi e fuggi, la prima cosa da fare è cercare il sito internet del ufficio turistico locale dove troverete moltissime informazioni utili su cosa visitare e sui servizi offerti come le card che pagando una piccola cifra vi danno l’accesso ai luoghi più importanti, spesso troverete anche itinerari già preconfezionati in base al tempo a vostra disposizione.

Createvi un itinerario e valutatene la fattibilità, se raggiungete la meta con un vostro mezzo cercate un parcheggio sicuro, controllate i mezzi per muovervi in città, magari dovete usufruire del trasporto urbano, se decidete di muovervi solo a piedi controllate la distanza dai punti di vostro interesse.

Se invece raggiungete la vostra meta con il trasporto pubblico ricordate di appuntarvi in agenda o mettervi in borsa il foglio con gli orari oltre ai biglietti e anche in questo caso controllate la distanza dal centro città.

Il giorno prima di partire preparatevi una borsa o uno zaino con tutto il necessario per la giornata: portafogli, documenti di identità, biglietti del treno o dell’autobus, acqua, qualche panino e/o della frutta fresca, il cellulare e se ce l’avete la power-bank, macchinetta fotografica con batteria e memoria di ricambio, donne ricordate di mettere in borsa anche un piccolo necessaire in caso di ciclo imminente (fidatevi potrebbe tornare utile quando meno ve lo aspettate), crema per il sole e occhiali da sole.

Se avete anche bambini con voi chiedete anche a vostro marito di portare uno zaino e date a lui le cose più pesanti come bottiglie di acqua e pacchi di cibo per la ciurma.

E’ il grande giorno, finalmente avete raggiunto la vostra destinazione e non vedete l’ora di mettervi in moto per vedere quanto più possibile, per prima cosa andate al locale ufficio turistico (solitamente sono vicino alle stazioni o in centro città) e procuratevi una mappa e una guida cartacea della città che vi saranno d’aiuto per muovervi e darvi informazioni su quello che state vedendo.

Chiedete anche dove potete fermarvi a mangiare il vostro pranzo al sacco, sembra banale ma in molte città ci sono regole molto ferree e potreste incappare in spiacevoli multe, a Venezia per quante né si vedano sarebbe vietato mangiare in Piazza San Marco anche se a pochi passi si può trovare ombra e panchine comode ai Giardini Imperiali, quindi a volte è meglio fare quattro passi in più e godersi il pranzo in pace.

A questo punto avete tutte le informazioni che vi servono per trascorrere una bella giornata, la cosa più bella che potete fare è perdervi nella città, sbagliate strada, fermatevi al mercato se è il giorno giusto, annusate l’aria e scoprirete che ogni città, oltre allo smog, ha anche un suo profumo, ascoltate il brusio nelle vie e ricordate fuori dalle tradizionali strade turistiche affollate c’è un mondo da scoprire.

Buona visita!

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